L’8 ottobre 2026 rimarrà una data infame per la nostra Repubblica. Nell’indifferenza generale dei grandi media, la Camera dei deputati ha approvato in via definitiva lo Stabilicum con 227 voti favorevoli e 164 contrari, blindati dal voto segreto a Montecitorio,
i partiti di governo hanno votato compatti per difendere i propri privilegi, respingendo ogni sussulto di dignità e superando la soglia dei 196 voti necessari.
Non siamo di fronte a una riforma legislativa. Questo è uno scippo di Stato a volto coperto!
Ecco la verità che i palazzi del potere vogliono nasconderti:
- NOMINATI, NON ELETTI: Questa legge elettorale, palesemente incostituzionale, cancella definitivamente il diritto di scelta dei cittadini. I futuri parlamentari non saranno scelti dalla base, ma verranno decisi a tavolino dalle segreterie dei partiti. Non è più un’elezione: è una cooptazione oligarchica.
- DUE PESI E DUE MISURE: Il capolavoro del cinismo politico si è consumato sulle regole d’accesso. Con norme cucite chirurgicamente su misura, i leader dei vecchi piccoli partiti di palazzo (come Bonelli, Calenda, Fratoianni e Renzi) sono stati miracolosamente esentati dall’obbligo di raccogliere le sottoscrizioni. Il sistema protegge se stesso.
- LA GHIGLIOTTINA PER IL NUOVO: Per bloccare le forze emergenti, libere e antisistema come Futuro Nazionale, hanno alzato un muro insormontabile. La soglia è stata elevata a ben 6.000 firme per ciascun collegio plurinominale. Il che si traduce nell’assurdità di dover raccogliere circa 450.000 firme in tutta Italia per poter semplicemente presentare le liste alle elezioni politiche del 2027.
Il disegno del cartello dei vecchi partiti è ormai scoperto: usare le istituzioni come una proprietà privata per sbarrare la strada a chiunque minacci il monopolio dei soliti noti.
La legge entrerà in vigore subito dopo i 15 giorni di vacatio legis dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e la successiva promulgazione presidenziale.
Il Parlamento viene così esautorato dalle proprie funzioni principali e ridotto a un mero ufficio vidimazione dei diktat dei leader.
Quando le regole del gioco vengono scritte da chi gioca con l’unico obiettivo di assicurarsi di vincere sempre, la democrazia cessa di esistere e diventa una farsa.
Ma hanno fatto male i loro calcoli. Pensano di averci fermato con un pezzo di carta firmato nel segreto dell’urna, ma non sanno che la nostra forza viene dalle piazze e dai cittadini stanchi di questo teatrino.
Noi non staremo a guardare mentre distruggono il futuro del Paese.

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