
AVVOCATURA VERSO L’EPILOGO FINALE, REQUIEM
Purtroppo nessuno ha ancora capito che gli interessi dei fautori del liberismo totalitario, di cui i nuovi post cattocomunisti sono i paladini, ci porta a marce forzate verso l’eliminazione dell’Avvocatura libera ed autonoma e verso la distruzione dello Stato di diritto. Una società in cui viene continuamente aggredito il sistema processuale penale, civile ed amministrativo, in cui vengono cancellati tutti quei numerosi reati considerati minori, viene aumentato il ricorso alla prescrizione, viene affidato in appalto all’esterno il servizio giustizia, si decide di sopprimere l’Avvocatura e viene aumentata esponenzialmente la produzione di norme giuridiche, spesso inutili e farraginose, essa è privata di qualsiasi difesa dei diritti dei cittadini.
Se poi a tutto questo si aggiunge che allo Stato italiano è stato ormai sottratto il potere di imperio economico, tributario e monetario per effetto delle avventate e precipitose cessioni di sovranità, ad opera di quanti in spregio delle leggi (cfr. artt. 241 e segg. codice penale) e della vigente Costituzione, hanno ritenuto di poterlo fare impunemente, il quadro è completo.
Siamo una Nazione a sovranità limitata, priva di garanzie in cui i rappresentanti di un Popolo non più sovrano, nominati dai partiti e collusi con poteri economici e finanziari stranieri, si accingono a liberarsi dell’ultimo baluardo di residua legalità, costituito dagli Avvocati. Questi ultimi, quali agnelli sacrificali, senza tentare neppure di ribellarsi, o di opporre alcuna resistenza dinnanzi a quanto già deciso “colà dove si puote ciò che si vuole”, si avviano con rassegnazione verso l’epilogo finale. Requiem
