I Partiti non rappresentano più i cittadini, la loro politica non è più condivisa dalla gente e le istituzioni finiscono col diventare un ostaggio nelle mani di una minoranza autoreferenziale.

Elezioni Regionali 12 e 13 Febbraio 2023

Lazio – affluenza al 37,20%, vince Francesco Rocca con il 53,88% dei voti, quindi riceve il consenso da appena il 20,04% degli aventi diritto al voto:

53,88% x 37,20% = 2004,34: 100 = 20,04%

Lombardia – affluenza al 40,01% vince Attilio Fontana con il 54,67% dei voti, quindi riceve il consenso da appena il 21,87% degli aventi diritto al voto:

54,67% x 40,01 = 2187,35%: 100 = 21,87%

Già nelle elezioni politiche del settembre 2022 l’affluenza alle urne era diminuita rispetto alle precedenti consultazioni, infatti in quelle elezioni gli aventi diritto al voto erano 45.281.967 per la Camera e il Senato in Italia, più 4.652.500 della sezione Estero

L’ Affluenza degli aventi diritto al voto era stata del 63,91% ed il centro destra ha vinto con il 43,79% dei voti validi espressi, quindi ha ricevuto il consenso da appena il 27,99% degli aventi diritto al voto:

43,79% x 63,91 = 2798,62%: 100 = 27,99%

E’ mai possibile che la classe politica non si faccia delle domande e che invece continui imperterrita con grottesca indifferenza ed inflessibile rigore nella spasmodica determinazione di percorrere fino in fondo la strada suicida decisa dall’Unione europea e dagli Stati Uniti?

La risposta al quesito non è difficile, infatti tutto questo accade e può essere fatto con impudenza e senza più alcun ritegno perché, per usare un’espressione del marchese Onofrio Del Grillo della Roma papalina del 1809, loro sono loro, mentre i cittadini comuni, privati di ogni diritto, compresa la dignità, divisi ed incapaci di pensare autonomamente non sono un czz!

https://www.youtube.com/watch?v=wU2mu0mXuwI