LA NOSTRA PATRIA È IN PERICOLO E NOI ABBIAMO IL SACRO DOVERE DI DIFENDERLA!
Molti dei provvedimenti amministrativi, cui hanno fatto seguito atti aventi forza di legge, emanati dal Presidente del Consiglio e dai suoi ministri fin dal 31 gennaio scorso in elusione delle previsioni costituzionali attraverso il ricorso surrettizio al D.lgs n.1/2018 che disciplina le norme sulla protezione civile e non l’evento dell’emergenza sanitaria presentano non solo profili di inammissibilità ed illegittimità costituzionale, ma anche di illeceità penale.
In materia la Corte di Cassazione ha così statuito: “L’ordine democratico e costituzionale attiene a quei principi fondamentali che formano il nucleo intangibile destinato a contrassegnare la specie di organizzazione statale, cui si è voluto dare vita: tali principi sono contenuti, prevalentemente, nei primi cinque articoli della Costituzione, la cui norma chiave è quella prevista dall’art. 2, che riconosce e garantisce i diritti inviolabili sia del singolo sia delle formazioni sociali e prevede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. Insorgere anche contro uno solo di questi principi sui quali si regge la concezione fondamentale della vita associata con azioni violente, integra indubbiamente un comportamento finalizzato all’eversione dell’ordine democratico. Conseguentemente ogni condotta diretta contro lo Stato, i suoi poteri ed organi e, più precisamente, tutti gli atti criminosi tendenti ad impedire in qualche modo tale ordine democratico e ordine costituzionale contengono le finalità di terrorismo e di eversione”.
Ogni operatore del diritto dovrebbe insorgere contro questa situazione anomala ed inquietante che ci colloca al di fuori dello Stato di diritto e della Costituzione con tutti gli strumenti che la legge mette a disposizione.
Tuttavia, dal momento che pur in presenza di reati perseguibili d’ufficio la Magistratura non si muove ed inoltre sembra che nessuno voglia esporsi personalmente per denunciare, due gruppi di Avvocati che avvertono il senso del dovere verso la Nazione, i Cittadini e la Giustizia, spogliandosi della tutela loro offerta dalla toga, simbolo della funzione difensiva, molto presto sottoscriveranno come semplici cittadini denuncianti ed inoltreranno all’ufficio penale competente un dettagliato atto di accusa contro i responsabili dell’attacco alla legalità costituzionale.

