Migrazione o invasione?

Pare che il governo sia inflessibile nella sua determinazione di accettare e favorire ad ogni costo l’ingresso nel territorio italiano di chiunque vi arrivi via mare trasportato da barconi o dalle navi armate ed equipaggiate dalle generose benefattrici denominate ONG.

Sorge qualche inevitabile dubbio su quali siano le oscure motivazioni che inducono il governo Conte a simile condotta per un verso irrazionale e per l’altro penalmente illecita.

Infatti in Italia il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina costituisce reato e solo i profughi e gli aventi diritto alla protezione internazionale avrebbero diritto al rifugio e all’accoglienza in Italia, senza poi entrare in argomento sulla circostanza che un migrante che viene trasbordato su una nave straniera, giuridicamente fa ingresso nello Stato di cui quella nave batte bandiera.

Invece il governo italiano consente l’ingresso indiscriminato di soggetti non identificati, prevalentemente immigrati irregolari e quindi clandestini, spesso positivi al Covid-19 e ad altre malattie infettive, pur non avendo la capacità di assicurarne la sorveglianza nei luoghi dove ne dispone il ricovero.

Non voglio credere che l’obiettivo finale di coloro che sono alla guida dell’esecutivo sia quello di diffondere l’epidemia al fine di prorogare e conservare quei poteri straordinari di cui il Prof. Avv. Giuseppe Conte, scavalcando il Parlamento, si è impossessato il 31 gennaio 2020 attraverso una delibera del consiglio dei Ministri, invocando impropriamente la legge sulla protezione civile (D.lgs. n.1/2018) che invece si occupa soltanto di calamità naturali e non di emergenza sanitaria.

Anche se tutti i provvedimenti amministrativi illegittimi ed incostituzionali, che si sono susseguiti con lo strumento del Dpcm, sono stati ratificati successivamente ex tunc (ora per allora) dalla maggioranza parlamentare che sostiene il governo, non vuol dire che non permanga l’incostituzionalità di tutta l’artificiosa costruzione su cui il governo ha poggiato i suoi  variegati interventi.

Continuare a chiedere agli Italiani ulteriori sacrifici e contemporaneamente operare in modo irrazionale e pericoloso in relazione alla diffusione del contagio significa continuare a violare la legge penale, soprattutto l’art.438 c.p..

Sussistono, infatti, probabili profili di responsabilità in relazione ai delitti di diffusione dolosa o colposa dell’epidemia non solo a carico del governo nella sua collegialità, oltre che in particolare del presidente del consiglio e dei ministri dell’interno, della sanità e della difesa, ma anche a carico di  quanti (prefetti, questori, comandanti dei porti, sindaci e presidenti delle giunte regionali ecc. ) ricoprendo funzioni istituzionali apicali che consentono loro delle decisioni autonome nel rispetto della Costituzione e delle leggi ordinarie vigenti, non sono intervenuti e non intervengono fattivamente per porre rimedio ad una situazione ormai fuori controllo.

Giova rammentare che per tutti è applicabile il principio di causalità e di equivalenza sancito dall’art.40 comma 2° c.p. che prevede che non impedire un evento che si ha l’obbligo giuridico di impedire equivale a cagionarlo.

Una diversa responsabilità incombe poi sui PM, magistrati requirenti, i quali nel loro ruolo di rappresentanti della pubblica accusa, hanno l’obbligo giuridico di esercitare l’azione penale ogniqualvolta vengono a conoscenza dell’esistenza di fatti costituenti uno o più reati perseguibili d’ufficio, per questi ultimi, in caso di omissione dei doveri del loro ufficio, l’art. 328 c.p. prevede il delitto di rifiuto di atti d’ufficio.

Si auspica pertanto che ciascuno nel rispetto delle funzioni istituzionali ricoperte faccia fino in fondo il proprio dovere, se si vuole conservare integre quelle che sono le peculiarità che caratterizzano uno Stato di diritto in un ordinamento giuridico che si vuole conservare democratico.

https://www.liberoquotidiano.it/news/italia/24352585/lampedusa-migranti-proteste-italiani-scontro-forze-ordine-video-dimissioni-lamorgese.html

Radio LDR Informazione e Consapevolezza 19/10/2016 – Immigrazione o Invasione

Ilaria Bifarini e Alfredo Lonoce – Moderatore Vittorio Boschelli