La Giustizia è una cosa seria e non può funzionare a corrente alternata, a seconda di chi riguardi la notizia di reato in quanto per tutti i reati perseguibili d’ufficio si applica il principio della obbligatorietà dell’esercizio dell’azione penale, nel senso che un P.M., una volta ricevuta la notitia criminis, è obbligato ad iscrivere il soggetto che ritiene responsabile di violazione di legge nel registro degli indagati, pena la omissione di atti di ufficio.

Occorre però chiedersi in forza di quale potere un soggetto privato quale è una ONG che dopo aver noleggiato una nave ha provveduto ad armarla ed equipaggiarla per utilizzarla, nell’esercizio della navigazione sotto bandiera straniera, per il trasporto di quelle persone che abitualmente provvede a trasbordare da altro natante più piccolo, dove prima erano state a loro volta trasbordate da una nave madre, è legittimato ad esercitare un atto di coercizione sullo Stato italiano in violazione delle leggi ivi vigenti.

Sarebbe necessario ed urgente valutare nelle opportune sedi se non si stia violando il codice penale e se non si versi nell’ipotesi del favoreggiamento dell’immigrazione clandestina ed inoltre, se provata, anche dell’associazione per delinquere.

Naturalmente quanti nei rispettivi ruoli ricoperti partecipano con le loro fattive iniziative o con le loro colpevoli omissioni alla consumazione dei delitti sopra citati dovrebbero rispondere, nessuno escluso, tutti a titolo di concorso nei reati che saranno ravvisati dall’Autorità giudiziaria.

Questo dovrebbe accadere in uno stato di diritto dove i poteri sono realmente separati e la magistratura è effettivamente autonoma e indipendente dalla politica.

SIANO INDAGATI QUANTI OPERANO NEL TRAFFICO DI ESSERI UMANI PER FAVOREGGIAMENTO DELL’IMMIGRAZIONE CLANDESTINA E PER ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE!