Si ha notizia che il sindacato di polizia SAP ha denunciato il sindaco di Bologna Lepore dopo gli scontri e le devastazioni avvenuti durante il corteo per la morte di Abderrahim Fakir
Una denuncia penale contro il sindaco di Bologna Matteo Lepore difficilmente potrà sfociare in un rinvio a giudizio. La questione giuridica è infatti complessa in quanto l’unico strumento a disposizione per far emergere un profilo di responsabilità penale a suo carico potrebbe essere l’art. 40 del Codice Penale che disciplina il rapporto di causalità e stabilisce che «non impedire un evento, che si ha l’obbligo giuridico di impedire, equivale a cagionarlo». Applicare questa norma alla responsabilità di un sindaco per disordini di piazza richiede però la sussistenza di requisiti rigorosi.
In primo luogo c’è da evidenziare che un sindaco ha l’obbligo di tutelare la sicurezza urbana, ma la gestione dell’ordine pubblico e dell’incolumità durante le manifestazioni spetta per legge alle autorità di pubblica sicurezza (Questura e Prefettura).
A tale riguardo sembrerebbe stato omesso l’obbligo di preavviso della manifestazione. La normativa vigente (art. 18 T.U.L.P.S.) impone infatti che il preavviso della manifestazione sia inoltrato al Questore dagli organizzatori e conseguentemente non è un compito istituzionale demandato al sindaco tale adempimento, a meno che non sia stato uno dei promotori e organizzatori del “presidio per Fakir” che comunque, da quanto si apprende dalla stampa, sarebbe stato convocato dal sindaco Matteo Lepore senza concordare alcunché con la Questura e la Prefettura
Inoltre per configurare un’omissione penalmente rilevante, bisognerebbe dimostrare che il sindaco avesse concretamente il potere di evitare i disordini e che la sua condotta omissiva sia stata la causa diretta e determinante delle lesioni agli agenti, escludendo il concorso di altri fattori (come l’azione imprevedibile dei facinorosi).
La fondatezza di una denuncia in tal senso dipende interamente dagli elementi probatori raccolti, come ad esempio se vi sia stata o meno una sottovalutazione colposa di allerte specifiche nel convocare l’evento.
Sarà comunque compito dell’autorità giudiziaria accertare l’eventuale sussistenza di profili di responsabilità penale, civile o amministrativa a carico del Lepore e/o di qualche dirigente del Comune di Bologna.

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