pubblicato a cura Associazione Seretari Comuali Vighenzi

“Quello che nel bene e nel male era stato un sistema che aveva assicurato il buon funzionamento degli enti locali e l’oculato utilizzo delle risorse pubbliche – ha scritto l’Avv. Alfredo Lonoce – è apparso all’improvviso in contrasto con il sistema costituzionale delle autonomie locali”.

Aggiungendo che “con l’attuazione del federalismo si è introdotto il concetto della “pari soggettività” o “pari dignità” costituzionale fra Stato, Regioni, Comuni, Province e Città Metropolitane, enti autonomi tutti costituenti l’organizzazione dei pubblici poteri, per cui l’assetto della repubblica non è più piramidale ma orizzontale.

Secondo questa singolare visione di federalismo il controllo di legittimità sugli atti, esercitato da un organo che emana da un’altra amministrazione (statale o regionale), comporterebbe una subordinazione dell’ente destinatario del controllo.

Eppure nel resto d’Europa, anche negli stati federali, esistono controlli successivi che riguardano la legittimità degli atti, la loro efficacia, economicità e la regolarità dei bilanci.

In Spagna e Germania, caratterizzati da forti autonomie, i controlli sono su base regionale, mentre nella realtà anglosassone sono di competenza dello stato centrale.

Addirittura in Irlanda e Svizzera agli organi regionali di controllo sono conferiti veri e propri poteri giurisdizionali.

Obiettivamente non crediamo che le regioni autonome spagnole o quelle tedesche si sentano subordinate o menomate nella loro autonomia per il fatto di essere soggette a controlli esterni.

Ecco quindi che non viene minimamente lesa l’autonomia degli Enti locali ex art. 114 della Costituzione”.

https://www.segretaricomunalivighenzi.it/03-05-2016-legalita-e-controlli-come-si-favoriscono-sprechi-e-corruzione