La garanzia delle libertà fondamentali e dei diritti civili ed umani degli Italiani è scritta nella nostra Costituzione.
L’Unione europea non si occupa della tutela dei diritti e delle libertà dei cittadini, che vengono semplicemente enunciati nei trattati (TUE e TFUE).

In realtà l’Ue è soltanto un’unione economica e monetaria, ma non politica tra Stati.

Infatti non è una federazione o una confederazione di stati, non è un impero, ma semplicemente un ente “simile ad uno Stato”.

L’Ue in tutti i settori importanti e delicati, quali la politica estera e quella economica-monetaria, ha un grave deficit di democrazia, dal momento che ogni decisione è adottata prevalentemente dai capi degli esecutivi di ciascun governo, alcune volte di concerto con la BCE e con il sistema delle Banche Centrali, che sono organismi assistiti da garanzia di piena indipendenza, con poteri normativi e sanzionatori, il cui obiettivo principale è la stabilità dei prezzi.

L’Ue non ha una lingua comune, un esercito comune, un corpo di polizia comune, una politica giudiziaria comune ed una politica estera indipendente dalle ingerenze e dai diktat degli Stati Uniti d’America e della NATO, che dell’America è una appendice.

Nonostante la sua peculiarità e la sua natura ibrida, l’Ue si è dotata di un vessillo e di un inno, ha preteso la cessione della sovranità monetaria, economica e tributaria in contrasto con l’art.11 della Costituzione italiana che consente soltanto limitazioni e non cessioni di sovranità ed ha conseguentemente privato lo Stato italiano del potere di imperio su materie importanti ed essenziali per mantenere integra la propria indipendenza ed autonomia.

Infatti uno Stato non esiste se oltre al popolo ed al territorio non dispone anche della sovranità attraverso cui può esercitare il potere di imperio sul popolo e sul territorio, in quanto solo attraverso la sovranità uno Stato detiene quel potere esclusivo ed originario di comando che gli consente di emanare le leggi e di farle rispettare.

Lo stesso Stato è una entità superiore delegata dal popolo, vero titolare della sovranità ad amministrare a suo esclusivo favore e beneficio.

Se lo Stato viene privato del potere di imperio sulla moneta, perché questo potere viene trasferito ad altri, ne consegue che la moneta produce debito, attraverso gli interessi e non è più utilizzata solo per lo scambio di beni e servizi, ma per favorire le speculazioni finanziarie che non producono ricchezza in favore della collettività se non arricchimento e accumulo di denaro e conseguentemente immenso potere a vantaggio dei pochi che lo detengono.

Da troppo tempo chi governa cerca di mantenere il popolo in una posizione di sudditanza, di divisione, di insicurezza, di paura, cui ormai si aggiunge una perdita di identità culturale per effetto dell’immigrazione irregolare e clandestina, ormai al di fuori di ogni controllo.

Invece lo Stato in realtà ha il dovere di amministrare a beneficio esclusivo del suo popolo e del suo territorio.

Da quando è stata realizzata l’Ue non sono state realizzate anche delle istituzioni europee che traggano la loro legittimità ed autorità da processi democratici, in grado di compensare la gravi e pesanti perdite di controllo subite dalle democrazie degli Stati nazionali.

Nessuno degli organi decisionali europei infatti rispetta principi e processi di deliberazione legittimati dalla democrazia, né i principi solidaristici di ciascuno stato membro, diversi per storia e tradizioni.

Per tutti i motivi sopra accennati disapproviamo questo modello di Ue, simbolo di un liberismo totalitario, guidato da un apparato burocratico e tecnocratico, controllato esclusivamente da poteri finanziari e bancari, anche extraeuropei, che è molto distante dai cittadini.

I popoli devono rimanere liberi, qualsiasi dittatura, anche quella finanziaria ed economica, li priva inevitabilmente della libertà e pertanto quello di riprendersi la libertà costituisce un diritto fondamentale

La riconquista della libertà, della autonomia, dell’indipendenza e della piena autodeterminazione del Popolo italiano passa quindi attraverso il riscatto della sovranità nazionale.

Proprio per realizzare questo scopo ideale occorre creare vero e proprio esercito di volontari che credano nel progetto e siano disposti a lavorare senza tregua, con sacrificio, umiltà e determinazione, mettendo a disposizione ciascuno le proprie competenze professionali, le proprie capacità intellettuali, materiali ed operative.

Ce la faremo?  Se non lottiamo non lo sapremo.

Gli uomini vincenti – affermava John Fitzgerald Kennedy – trovano sempre una strada… i perdenti una scusa.

E noi abbiamo il dovere di non essere dei perdenti!