
(pubblicato sulla “VOCE DEL SUD” del 27 novembre 1999)
Si è svolta lo scorso 19 novembre in Roma, nella sede dell’Associazione Italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa, l’assemblea del coordinamento nazionale tra gli organi regionali di consulenza e controllo per gli Enti Locali.
Dopo un’ampia relazione del presidente nazionale del Coordinamento, avv. Franco Balli, i numerosi partecipanti, provenienti dalle varie regioni italiane, hanno ampiamente dibattuto sulle nuove funzioni riservate agli organi di controllo dalle nuove normative introdotte dal ministro Bassanini in materia di autonomia degli Enti Locali.
La Sezione del Coreco di Lecce è stata rappresentata dall’avv. Giorgio Bortone e dall’avv. Alfredo Lonoce, rispettivamente presidente e v. presidente del Comitato.
Si è quindi concordato un calendario di incontri e convegni, che sono la prosecuzione di quelli già svolti nel biennio 1998-1999 a Perugina, L’Aquila, Lecce, Roma e Spoleto, volti tutti ad approfondire anche da un punto di vista pratico le principali problematiche riguardanti l’organizzazione e le attività degli Enti locali.
L’iniziativa del Coordinamento nazionale si inquadra nel nuovo ruolo dei Coreco che, in sintonia con le previsioni legislative, stanno gradatamente spostando la loro attività da organi di controllo preventivo sugli atti degli Enti locali, con poteri repressivi-sanzionatori, in organi di cooperazione e consulenza degli Enti locali.
Dalla riunione è emerso che la trasformazione dei Coreco rende indispensabile il potenziamento dell’organizzazione e delle attività del Coordinamento nazionale al fine di meglio supportare particolarmente l’attività dei piccoli e medi comuni, che costituiscono la maggioranza dei comuni italiani.
A tale proposito si è sottolineato che molti comitati regionali stanno già operando nella direzione sopra accennata, mediante specifiche e mirate iniziative, come quella intrapresa dal Coreco dell’Umbria in collaborazione con il Ministero per gli Affari Regionali.
Il Coordinamento, allo scopo di venire incontro alle molteplici esigenze degli Enti locali, si prefigge il compito di affrontare problemi attuali, di particolare rilievo ed importanza, ai quali non sempre corrisponde una normativa chiara e di facile interpretazione.
Quanti operano nel settore della pubblica amministrazione si imbattono spesso in norme frammentarie, in leggi statali, regionali, in regolamenti sempre più numerosi, oltre che in atti amministrativi di notevole complessità che ingenerano molti dubbi interpretativi.
Donde la necessità che il Coordinamento nazionale tra gli Organi regionali di consulenza e controllo per gli Enti locali, composto da esperti della materia, svolga a pieno la sua nuova funzione per rendere agili nella loro interpretazione e comprensibili, attraverso una lettura organica, le più importanti tra le varie norme che disciplinano il funzionamento della pubblica amministrazione.
Un ulteriore iniziativa che il Coordinamento intende promuovere è quella di organizzare periodicamente appositi corsi di formazione e aggiornamento per i dipendenti degli Enti locali.
In definitiva, la funzione del Coordinamento, come è stata concepita nell’assemblea degli aderenti, sarà quella di agevolare l’attività amministrativa, soprattutto di quegli Enti locali che, non disponendo di grosse risorse economiche e di strutture interne cui rivolgersi per la consulenza legale, sono spesso costretti a rivolgersi all’esterno a costi elevati.
