Solo il ripristino dell’inderogabilità dei minimi salverà l’Avvocatura medio-bassa

2 marzo 2017 Avvocatura

L’unico intervento utile per salvare l’Avvocatura italiana dalla sua estinzione è il ripristino dell’inderogabilità dei minimi tariffari, oggi denominati parametri.  Il Decreto legge 4 luglio 2006, n. 223 (Bersani – Visco) convertito poi dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, definito pomposamente liberalizzazione del mercato, con cui, tra le altre cose, sono stati aboliti i minimi tariffari inderogabili, si è rivelata una riforma utile esclusivamente alla salvaguardia degli interessi economici dei gruppi finanziari forti (banche, assicurazioni e multinazionali), priva di qualsivoglia vantaggio per i consumatori e fortemente lesiva della dignità e del decoro della classe forense.

Si è trattato di un intervento assolutamente populistico avente lo scopo di distruggere sul piano economico gli Avvocati italiani, in linea con una imperante visione negativa e dispregiativa della figura dell’Avvocato che non viene più considerato il garante dello Stato di diritto e dei diritti dei cittadini, ma declassato nella figura di un azzeccagarbugli, di un avvocato d’affari, interessato solo alla parcella e non al nobile ruolo che la Costituzione gli riconosce.

Le liberalizzazioni alla Bersani hanno mortificato oltre modo la professionalità dell’avvocato civilista, penalista ed amministrativista che sia.

E’ fuorviante pensare che l’abrogazione dei minimi tariffari configuri, come ipotizzato dai riformatori, uno strumento teso a favorire la concorrenza tra gli Avvocati.

Accade invece che le liberalizzazioni alla Bersani andate ormai a pieno regime, hanno esclusivamente svilito la professione ed inducono gli Avvocati (soprattutto i più giovani) ad una disperata corsa al ribasso, al fine di potere sopravvivere.

L’inderogabilità dei minimi tariffari ha sempre trovato esaustiva giustificazione nella volontà di prevenire forme di indecoroso mercimonio, che indubbiamente potevano togliere dignità al singolo ed alla intera categoria.

Avv. Alfredo Lonoce