In spregio dell’art. II del Trattato di non proliferazione nucleare (TNP) del 1968 ratificato dallo Stato italiano in data 2 maggio 1975, in cui vi è scritto: “Ciascuno degli Stati militarmente non nucleari, che sia Parte del Trattato, si impegna a non ricevere da chicchessia armi nucleari o altri congegni nucleari esplosivi, né il controllo su tali armi e congegni esplosivi, direttamente o indirettamente; si impegna inoltre a non produrre né altrimenti procurarsi armi nucleari o altri congegni nucleari esplosivi, e a non chiedere né ricevere aiuto per la fabbricazione di armi nucleari o di altri congegni nucleari esplosivi.”, l’Italia nasconde ad Aviano e a Ghedi circa 90 bombe nucleari americane di tipo B6, pari ad un terzo dell’intero arsenale USA dislocato in Europa.
Continuare ad ospitare sul proprio territorio armi nucleari americane comporta non soltanto una violazione di un patto internazionale, ma anche la sospensione della sovranità italiana e soprattutto il rischio concreto ed attuale che l’Italia divenga un bersaglio assolutamente prioritario di quell’oscuro nemico il cui tetro fantasma si aggira per l’Europa.
Infatti, in caso di escalation delle guerre in Ucraina, in medio oriente ed in altri luoghi, tutti tra loro interconnessi, ipotesi assai probabile da quando si è scatenata una spasmodica corsa al riarmo, tutto il territorio dell’Italia settentrionale potrebbe trasformarsi in una vera e propria piattaforma di lancio, con l’utilizzo dei caccia F-35 già presenti, per un attacco nucleare deciso dagli USA.
L’Italia che “ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo” non può tollerare ulteriormente tali continue prevaricazioni sulla propria sovranità ed indipendenza, né intende essere coinvolta in conflitti nucleari che non la riguardano.
Pertanto dagli italiani tutti, senza alcuna obsoleta distinzione tra destra, centro e sinistra, categorie appartenenti al passato, dovrebbe levarsi un solo grido corale verso chi ha responsabilità di governo: fuori dall’Italia le bombe nucleari e le basi militari americane, l’Italia vuole riappropriarsi della sua INDIPENDENZA!

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